Grazie al lavoro dell’Avvocato Simona Manna, che ha difeso con successo il cliente, è stata riconosciuta la violazione delle normative ARERA nella procedura di verifica e fatturazione.
Perché la fattura contestata è stata dichiarata nulla
Il caso trae origine dalla sostituzione di un misuratore avvenuta senza il consenso dell’utente e senza che fosse garantita la possibilità per quest’ultimo di partecipare all’accertamento tecnico. Solo quasi due anni dopo, la società ha redatto una “verifica metrologica” dalla quale avrebbe desunto una presunta manomissione e, di conseguenza, ha fatturato consumi “stimati” per un importo elevato.Il Giudice ha rilevato vizi rilevanti nella procedura, richiamando le delibere ARERA che regolano i casi di verifica dei contatori e ricostruzione dei consumi. Tra i profili censurati:
- L’assenza di prova certa del malfunzionamento o della manomissione al momento della rimozione del misuratore;
- L’inattendibilità dell’accertamento tecnico, effettuato in assenza del cliente e senza contraddittorio;
- La violazione delle condizioni generali di contratto, che prevedono forme precise per la contestazione e la ricostruzione.
