Rottamazione Quinquies 2026: guida aggiornata e definitiva per contribuenti e imprese
Con l’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2026 (Legge 29 dicembre 2025, n. 199) è stata introdotta la Rottamazione Quinquies 2026, una nuova forma di definizione agevolata dei debiti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
La misura consente a contribuenti e imprese di regolarizzare cartelle e ruoli pendenti con condizioni più favorevoli rispetto alla riscossione ordinaria, eliminando sanzioni e interessi e consentendo un pagamento dilazionato nel tempo.
In questo articolo analizziamo le regole definitive, oggi pienamente operative, chiarendo chi può aderire, quali debiti rientrano, come funziona la rateizzazione e quali sono i rischi da evitare.
Cos’è la Rottamazione Quinquies 2026
La Rottamazione Quinquies è una procedura di definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione che consente di estinguere i debiti pagando:
- solo il capitale dovuto
- le spese di notifica ed eventuali spese esecutive
Sono invece integralmente cancellati:
- sanzioni
- interessi di mora
- aggio di riscossione
La disciplina è contenuta nella Legge di Bilancio 2026, che ha confermato l’impianto normativo già delineato nella fase preparatoria, rendendolo ora pienamente efficace.
Quali debiti rientrano nella Rottamazione Quinquies 2026
Possono essere definiti in forma agevolata i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023.
In particolare, rientrano:
- imposte erariali (IRPEF, IRES, IVA, addizionali, ecc.)
- contributi previdenziali e assistenziali (INPS)
- altre somme iscritte a ruolo e affidate all’agente della riscossione
Sono invece esclusi:
- debiti non ancora affidati a ruolo
- avvisi bonari e comunicazioni di irregolarità
- somme non gestite dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione, salvo casi specifici
Chi può aderire
Possono aderire alla Rottamazione-Quinquies:
- persone fisiche
- lavoratori autonomi e professionisti
- imprese e società
- enti
Non sono previste soglie di reddito o limiti patrimoniali: l’elemento decisivo è l’esistenza di carichi a ruolo rientranti nel periodo indicato.
Come presentare la domanda
La domanda di adesione deve essere presentata esclusivamente in via telematica tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, utilizzando l’apposito modello.
Termine per la presentazione della domanda:
➡ 30 aprile 2026, salvo eventuali proroghe ufficiali.
Nella domanda il contribuente deve indicare:
- i carichi che intende definire
- la modalità di pagamento scelta
- l’eventuale presenza di contenziosi da rinunciare
Pagamento: unica soluzione o rateizzazione
Il contribuente può scegliere tra:
Pagamento in unica soluzione
Generalmente entro 31 luglio 2026, secondo le indicazioni che saranno fornite dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Pagamento rateale
È possibile optare per una rateizzazione fino a 54 rate bimestrali, pari a circa 9 anni.
Sulle rate successive alla prima sono previsti interessi agevolati, secondo quanto stabilito dalla normativa attuativa.
Effetti immediati della domanda
Con la presentazione della domanda di rottamazione:
- sono sospesi i termini di prescrizione e decadenza
- non possono essere avviate nuove azioni esecutive (pignoramenti, ipoteche, fermi)
- le procedure esecutive già in corso sui carichi inclusi possono essere sospese
Si tratta di un effetto di particolare rilievo per chi si trova in una fase di difficoltà finanziaria o sotto pressione esecutiva.
Quando si perde il beneficio
La decadenza dalla Rottamazione-Quinquies si verifica in caso di:
- mancato pagamento della prima rata o dell’unica soluzione
- mancato pagamento di due rate, anche non consecutive
In caso di decadenza, il debito torna integralmente esigibile secondo le regole ordinarie, con ripristino di sanzioni e interessi.
Perché è importante una valutazione professionale
La Rottamazione-Quinquies 2026 rappresenta un’opportunità rilevante, ma non è sempre la scelta migliore in assoluto. Ogni posizione debitoria va analizzata singolarmente per:
- verificare quali carichi siano realmente rottamabili
- valutare la sostenibilità del piano di pagamento
- evitare errori che comportino la decadenza
- confrontare la rottamazione con soluzioni alternative
L'Avv. Fabrizio Bonafede, dello Studio Legale Bonafede Manna, offre assistenza qualificata in materia di riscossione e diritto tributario, accompagnando il contribuente in ogni fase: dall’analisi preliminare alla gestione delle scadenze.
FAQ – Domande frequenti sulla Rottamazione Quinquies 2026
Posso aderire se ho già una rateizzazione in corso?
Sì, i carichi rateizzati possono essere inclusi nella rottamazione, se rientrano nei requisiti temporali.
È possibile includere cartelle già oggetto di precedenti rottamazioni?
Sì, se non risultano integralmente estinte e se rientrano nel periodo previsto.
La domanda blocca i pignoramenti in corso?
La presentazione della domanda impedisce l’avvio di nuove azioni esecutive e può determinare la sospensione di quelle in corso sui carichi inclusi.
La rottamazione incide sul DURC?
La regolarizzazione dei debiti contributivi tramite rottamazione può incidere positivamente sulla posizione contributiva, secondo le regole vigenti.
È possibile scegliere solo alcune cartelle?
Sì, il contribuente può selezionare i singoli carichi da includere nella domanda.
Cosa succede se salto una rata per errore?
Il mancato pagamento di due rate, anche non consecutive, comporta la decadenza automatica dal beneficio.
Conviene sempre aderire?
Non necessariamente. In alcuni casi possono essere più vantaggiose soluzioni alternative, che vanno valutate caso per caso.
